"C’era
una volta, nella lontana Arabia, un uomo di nome Aladino.
Aladino
possedeva enormi ricchezze: palazzi, cammelli, monete sonanti, gioielli,
pellicce, servitori e quant’altro di valore si potesse accumulare nel suo
lontano paese.
Vi
chiederete come l’uomo, ben lontano parente dall’Aladino squattrinato di una
nota favola, avesse fatto ad accumulare tanta fortuna. Ebbene la risposta è
semplice. Aladino sfruttò due cose a suo vantaggio: una era il senso di
superiorità rispetto a tutte le persone che incontrava e che riusciva a
comandare a piacimento suo e della sua smodata ambizione, l’altra era il Genio
della Ampolla.
Aladino,
quando era ancora giovanissimo, aveva avuto la fortuna di incontrare Genio e,
avvedutosi della sua incredibile abilità di esaudire alla perfezione i desideri
che lui incalzantemente gli aveva sottoposto, decise di rinchiuderlo in una
ampolla di vetro, perché potesse averlo sempre sotto controllo e a suoi comandi."
Tratto da Dove i Fiori parlano - i Fiori di Bach si raccontano di Claudia Brunetti

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