mercoledì 2 maggio 2012

Aladino ed il genio dell'Ampolla



"C’era una volta, nella lontana Arabia, un uomo di nome Aladino.
Aladino possedeva enormi ricchezze: palazzi, cammelli, monete sonanti, gioielli, pellicce, servitori e quant’altro di valore si potesse accumulare nel suo lontano paese.
Vi chiederete come l’uomo, ben lontano parente dall’Aladino squattrinato di una nota favola, avesse fatto ad accumulare tanta fortuna. Ebbene la risposta è semplice. Aladino sfruttò due cose a suo vantaggio: una era il senso di superiorità rispetto a tutte le persone che incontrava e che riusciva a comandare a piacimento suo e della sua smodata ambizione, l’altra era il Genio della Ampolla.
Aladino, quando era ancora giovanissimo, aveva avuto la fortuna di incontrare Genio e, avvedutosi della sua incredibile abilità di esaudire alla perfezione i desideri che lui incalzantemente gli aveva sottoposto, decise di rinchiuderlo in una ampolla di vetro, perché potesse averlo sempre sotto controllo e a suoi comandi."

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