lunedì 28 novembre 2011

Perchè mangiamo?





Consiglio a tutte le persone che vogliono perdere peso il libro di Paul MckennaPosso farti dimagrire, che in poche e semplici parole spiega come le diete e le restrizioni alimentari siano controproducenti perché inducono il nostro corpo ad uno stato di allarme che rallenta il metabolismo. 

Un po’ come se il nostro corpo (che è molto intelligente, più di noi!) dicesse: “Attenzione! Attenzione! Drastica riduzione di cibo, siamo entrati in uno stato di carestia … a tutte le riserve di grasso, rimanete ai vostri posti perché si profilano giorni di magra, rallentate tutti i processi che consumano calorie!!”.

La soluzione?

Mangia solo quando hai fame e qualsiasi cosa tu desideri! 
Bello, no? Il sogno di tutti noi che lottiamo con il sovrappeso!


C’è una trappola nella quale dobbiamo fare attenzione a non cadere: a volte mangiamo per fame, ma quasi sempre mangiamo per altri motivi che poco hanno a che fare col fisiologico bisogno di alimentarsi.
Ecco come riconoscere la differenza fra la fame emozionale e quella fisica.

“La fame emozionale è improvvisa ed urgente; quella fisica è graduale e può aspettare.
Avete mai provato l’esperienza di sentire un improvviso, disperato bisogno di cibo? Se andate indietro con la memoria, scoprirete che, quando è successo, proprio qualche attimo prima che arrivasse la “fame” avete vissuto una lotta interiore con voi stessi. Per non affrontare le emozioni che le angosciano, infatti, le persone imparano ad annientarle mangiando.
La fame fisica, invece, è graduale. Magari cominciate a sentire un leggero brontolio dello stomaco piuttosto che un borbottio più profondo, se continuate ad ignorare i segnali della fame, probabilmente potete arrivare a sentirvi mancare o addirittura depressi o rabbiosi e stanchi.”
“La fame emozionale non può essere soddisfatta col cibo; quella fisica sì”.


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Il programma rivoluzionario per perdere peso, continuando a mangiare tutto quello che vi piace
Paul McKenna

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Insomma mangiamo, spesso troppo, perché siamo tristi, delusi, annoiati, arrabbiati, insoddisfatti, complessati e nervosi, perché ci siamo persi e non sappiamo più chi siamo, perché la vita che facciamo non ci piace più e non riusciamo a trovare stimoli eeccitanti.

Se continui a mangiare e non ti senti mai soddisfatto è perché in realtà non hai bisogno di cibo ma di cambiare stato d’animo.

E’ qui che i Fiori di Bach possono diventare i nostri alleati e migliori amici. 
Le essenze naturali di questi fiori di campagna hanno il potere di prenderci per mano e condurci verso la parte migliore di noi, quella che sa cosa e quanto mangiare. Sì perché i Fiori di Bach non hanno in sé nessuna sostanza dimagrante o saziante ma stimolano in noi l’emozione più dimagrante che esista al mondo: ESSERE IN ARMONIA CON LA NOSTRA VERA NATURA.




2 commenti:

  1. Sono un fan di McKenna ma questo non l'ho comprato, dato che non ho bisogno di perdere peso... :-)

    Però quello che hai ripotato è verissimo. La fame emozionale è come una droga. Ti chiama fortissimo, vuole che mangi. A tutti i costi!

    Se resisti noti che sparisce. Se fosse fame "vera" non sparirebbe all'improvviso. Giusto? :)

    Inoltre lo zucchero si comporta come una specie di eroina. Queste fami avvengono spesso e volentieri e ciò che vorresti mangiare è..... qualcosa di dolce.

    Almeno questo è ciò che capita a me, tu che esperienza hai con lo zucchero e i suoi effetti dannosi?

    Bei contenuti, ;)
    PS: sono anni che sento parlare di Fiori di Bach, forse è la volta buona che me li studio un po' :))

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  2. Ciao Sebastian,
    giustissimo: la fame emozionale è diversa da quella fisica, io lo so bene perché per anni ho sofferto di questo disturbo anche se io preferisco il salato!
    I Fiori di Bach sono un modo bellissimo e pieno di 'dolcezza' (per l'appunto!) di prendersi cura della propria Anima ed ascoltare le sue esigenze.
    Sono convinta che dietro la fame emotiva ci sia sempre un disagio emozionale e che i Fiori possono aiutarci a riportarlo in armonia.

    A presto

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