martedì 9 novembre 2010

Il fiore Pine




Accanto a Mara c’è l’altra nostra sorella Pamela con in mano il fiore del pino silvestre, Pine.

“Pamela, io sono il fiore di tutti quelli che, come te, sono consumati dal senso di colpa e dal rimorso; il cielo è pieno dei tuoi ‘scusa’, ‘mi dispiace’, ‘è colpa mia’ visto che ogni occasione è buona per incolparsi di qualcosa, addirittura di esistere”.

La mia sorellona è a capo chino, come spesso le accade, e guardandola penso alle parole di quell’uomo che i Fiori ha messo nell’acqua perché potessero cantare per noi la canzone della nostra anima.

Per quelli che si fanno sempre dei rimproveri. Anche se hanno successo, pensano che avrebbero potuto far meglio e non sono mai appagati dei propri sforzi e risultati. Sono grandi lavoratori, ma soffrono molto per i difetti che credono di avere. A volte, di fronte a un errore commesso da altri, arrivano a farsi carico di ogni responsabilità”.


Così, sorella mia, il dr Bach scriveva delle persone che hanno fatto di se stesse giudice ed imputato.

Pine sta cingendo il collo di Pamela con la boccetta contente la sua essenza: “Io ti ricorderò sempre che chi condanna se stesso condanna L’Amore che ci ha creato”.


Sento il ruvido strusciarsi della rana ai piedi: “hai ragione amica mia” le dico “la FAVOLA di Pamela sarò io stessa a consegnarla lasciando che si mischi alla storia che si porta dentro da quando è nata e che ha bisogno di nuova linfa vitale”.


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... Continua...


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