sabato 13 novembre 2010

Il fiore Mimulus




La dolce e schiva Saretta è in compagnia di un fiore dal colore giallo oro ma maculato di rosso, come le sue guance quando arrossisce di fronte alle persone o si ritrae per la sua natura timida.

Il fiore Mimulus, tra le mani di Saretta, muove i due lobi dello stigma simili a labbra che si chiudono: “Mia cara amica, io sono Mimulus, il fiore che prende per mano i timidi, i paurosi e tutti quelli che temono qualcosa”.

“La mia vita è costellata di paure: un lungo elenco di cose o situazioni da evitare; so di avere nel mio animo molti talenti ma poi tutto quello che riesco a fare è ammutolirmi in presenza di altre persone” dice Saretta con voce bassa e un po’ tremolante.




Il Mimulus irradia un alone luminoso intorno a se e a Saretta, “La paura è una grande carceriera, insieme troveremo dentro di te il coraggio e gli daremo forza ed energia fino a farti uscire dalla tua prigione. L’uomo che mi ha messo in una ciotola d’acqua perché potessi giungere a te ha conosciuto la paura di chi lascia la strada certa e prosperosa per una piena di ciottoli e polvere, armato solo di una valigia di scarpe; egli amava dire che là dove c’è un grande difetto deve esserci anche una grande virtù che aspetta solo di essere portata alla luce e rafforzata. Non temere, amica mia, tutto il tuo coraggio ti sta aspettando dentro di te!!”


Io, la rana ed il dottor AggiustaStorie raggiungiamo Saretta perché tutti insieme vogliamo ascoltare la FAVOLA che ho scritto per lei, convinta che le storie, come i fiori, possono prenderci per mano e condurci verso una nuova vita.




... Continua...


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