venerdì 26 novembre 2010

Il fiore Honeysuckle





La signora Grazia tiene tra le mani il fiore del caprifoglio, un fiore che appartiene alle caldi notti estive, ai poeti e agli innamorati che passeggiano nella morbida luce lunare;
da qui, se chiudo gli occhi, posso sentire il profumo intenso e dolce di questo fiore delicato, che apre le sue corolle solo verso sera.

Io sono il fiore Honeysuckle, e sono qui per cullare la tua nostalgia di un passato che non c’è più e illuiminare la strada che ti riporta qui, nel presente. Come te, molte persone sia giovani che più anziane, nutrono nel cuore un rimpianto malinconico per qualcosa che non c’è più e la loro energia è proiettata indietro”.

“Hai ragione fiore dolcissimo” risponde Grazia con i suoi occhi trasognati che sospirano solo al ricordo di quello che non c’è più.

Amica mia, insieme impareremo che la vita merita di essere vissuta pienamente e consapevolmente ora, con tutti i frutti e doni che essa ha in serbo per noi”.






Il dottor AggiustaStorie è venuto per prendere Grazia sotto braccio e mostrarle una parte dei giardini in fiore che ci sono qui, nel mondo di TuttoéPossibile.

A me non resta che intrattenere la rana che deve aspettare il ritorno di Grazia dalla sua passeggiata, per consegnarle la FAVOLA che ho scritto per tutti coloro che trarrano luce dal fiore Honeysuckle.



…Continua...


Copyright © Claudia Brunetti
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2 commenti:

  1. Nel ricordo manteniamo vive le emozioni che abbiamo vissuto nel passato...continuando a nutrirci del loro ricordo,ne restiamo invischiati..Così facendo,siamo poco presenti, per poter coglierne altre...che,invece, ci fanno crescere,andare avanti,rendono la vita una meravigliosa avventura...Luisa

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  2. grazie Luisa, la tua presenza è sempre arricchente per le pagine di questo blog

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