mercoledì 6 ottobre 2010

UNA SORPRESA POCO GRADITA ALLA PORTA - parte IV



La serata prosegue e, facendo la spola con Moris tra cucina ed il soggiorno, noto con piacere che l’atmosfera si sta scaldando e tutti sembrano essere a loro agio: Matteo ha finalmente smesso di guardare l’ora e parla a mitraglia con Samuele che cerca di partecipare alla conversazione. Fedro e Marisa hanno messo in mezzo Clara chiedendole di cantare, e lei è lì che continua a dire che lo farebbe molto volentieri ma da giorni ha una brutta infezione alla gola e preferisce non sforzare le corde vocali … peccato perché tutti sarebbero felici di ascoltarla!

DLIN DLOOOON DLIIIIIN DLOOOOOOON



Questo modo così insistente di suonare il campanello porta una firma: è arrivata, vado ad aprirle la porta!

“Mamma!” dico, cercando di essere sorridente, e dentro di me mi maledico per non essere riuscita, anche questa volta, a capire come ha fatto a farsi invitare. Mia madre è lì davanti a me che mi sorride sottobraccio al mio vicino di casa Giovanni.
“Non ci fai entrare? Non ti ho insegnato forse le buone maniere?”. Stampo un bacio sulla guancia di Giovanni e mi preparo a sentire mia madre che, con la scusa di aiutarmi, non farà altro che dirmi che non la vado mai a trovare, che è sempre sola ma è tanto felice che io abbia molti amici anche se vengono tutti dopo di lei.
“Tua madre è una donna meravigliosa ed elegante” mi dice Giovanni completamente preso dalla ragnatela che mia madre gli sta filando intorno con sorrisi e lusinghe.
“Sono felice che tu mi abbia invitato” mi dice il mio vicino vestito all’ultima moda “sono insicuro su alcune decisioni importanti da prendere e volevo chiederti dei consigli”. Sempre così: Giovanni passa il tempo e chiedere consigli a destra e sinistra per poi pentirsi di non aver fatto di testa sua. Proprio ora sta dicendo a tutti che seguendo i consigli di una sua amica si è iscritto a karate, ben sapendo che non era proprio lo sport per lui, ma ha sentito dire che fa molto bene e si è fatto influenzare. Risultato: adesso ha difficoltà a sedersi per via di una costola inclinata durante l’ultima lezione, “pensare che io volevo fare yoga” dice guardandosi intorno.

9 commenti:

  1. mi piace molto il tuo modo di raccontare le storie dei personaggi ,le loro emozioni ,i loro pensieri i loro caratteri..ovviamente ognuno di loro associato ad un fiore....bella la tua creatività...complimenti per questa meravigliosa cena!!!!!!!

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  2. Noooo... la mamma noooooooo ........ :-)

    Bea

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  3. @Bea
    chi non ha una mamma chicory? un pò manipolatrice? :-)

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  4. @Anonimo,
    grazie per i complimenti...non appena saranno arrivati tutti gli invitati ci sarà un bel colpo di scena....

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  5. la mamma manipolatrice, un archetipo incredibile!!! Assolutamente, tutti hanno o hanno avuto una mamma che anche solo per qualche istante ha ceduto alla tentazione di essere un po' chicory... ma la cosa peggiore è che in quanto donne, un po' di mamma manipolatrice ce la portiamo dentro!!! Help!!! Che disastro... :-)

    Bea

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  6. @Bea
    Eh si...l'amore disinteressato è una lezione che chicory ha da dare a tutte noi!!

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  7. Siamo tutte un po' chicory,perchè per anni le donne,segregate in casa,sono state costrette a trovare mille strategie,per ricavarsi un po'di spazio e di attenzione...per fortuna i tempi sono cambiati e,non c'è più bisogno di costrizione,in quanto,siamo più libere di esprimerci,in qualunque camo vogliamo...ora,stà a noi,lasciare liberi gli altri..facciamo tesoro della nostra esperienza<3 Luisa

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  8. Sono d'accordo con Luisa sul fatto che forse molte donne hanno appreso a muoversi con tecniche manipolatorie, pur non essendolo di carattere, ma perchè non avevano altra scelta.

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  9. la mamma chicory é un incubo! la mia per fortuna non lo é:-)Veronika

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