La serata prosegue e, facendo la spola con Moris tra cucina ed il soggiorno, noto con piacere che l’atmosfera si sta scaldando e tutti sembrano essere a loro agio: Matteo ha finalmente smesso di guardare l’ora e parla a mitraglia con Samuele che cerca di partecipare alla conversazione. Fedro e Marisa hanno messo in mezzo Clara chiedendole di cantare, e lei è lì che continua a dire che lo farebbe molto volentieri ma da giorni ha una brutta infezione alla gola e preferisce non sforzare le corde vocali … peccato perché tutti sarebbero felici di ascoltarla!
DLIN DLOOOON DLIIIIIN DLOOOOOOON

Questo modo così insistente di suonare il campanello porta una firma: è arrivata, vado ad aprirle la porta!
“Mamma!” dico, cercando di essere sorridente, e dentro di me mi maledico per non essere riuscita, anche questa volta, a capire come ha fatto a farsi invitare. Mia madre è lì davanti a me che mi sorride sottobraccio al mio vicino di casa Giovanni.
“Non ci fai entrare? Non ti ho insegnato forse le buone maniere?”. Stampo un bacio sulla guancia di Giovanni e mi preparo a sentire mia madre che, con la scusa di aiutarmi, non farà altro che dirmi che non la vado mai a trovare, che è sempre sola ma è tanto felice che io abbia molti amici anche se vengono tutti dopo di lei.
“Tua madre è una donna meravigliosa ed elegante” mi dice Giovanni completamente preso dalla ragnatela che mia madre gli sta filando intorno con sorrisi e lusinghe.
“Sono felice che tu mi abbia invitato” mi dice il mio vicino vestito all’ultima moda “sono insicuro su alcune decisioni importanti da prendere e volevo chiederti dei consigli”. Sempre così: Giovanni passa il tempo e chiedere consigli a destra e sinistra per poi pentirsi di non aver fatto di testa sua. Proprio ora sta dicendo a tutti che seguendo i consigli di una sua amica si è iscritto a karate, ben sapendo che non era proprio lo sport per lui, ma ha sentito dire che fa molto bene e si è fatto influenzare. Risultato: adesso ha difficoltà a sedersi per via di una costola inclinata durante l’ultima lezione, “pensare che io volevo fare yoga” dice guardandosi intorno.
mi piace molto il tuo modo di raccontare le storie dei personaggi ,le loro emozioni ,i loro pensieri i loro caratteri..ovviamente ognuno di loro associato ad un fiore....bella la tua creatività...complimenti per questa meravigliosa cena!!!!!!!
RispondiEliminaNoooo... la mamma noooooooo ........ :-)
RispondiEliminaBea
@Bea
RispondiEliminachi non ha una mamma chicory? un pò manipolatrice? :-)
@Anonimo,
RispondiEliminagrazie per i complimenti...non appena saranno arrivati tutti gli invitati ci sarà un bel colpo di scena....
la mamma manipolatrice, un archetipo incredibile!!! Assolutamente, tutti hanno o hanno avuto una mamma che anche solo per qualche istante ha ceduto alla tentazione di essere un po' chicory... ma la cosa peggiore è che in quanto donne, un po' di mamma manipolatrice ce la portiamo dentro!!! Help!!! Che disastro... :-)
RispondiEliminaBea
@Bea
RispondiEliminaEh si...l'amore disinteressato è una lezione che chicory ha da dare a tutte noi!!
Siamo tutte un po' chicory,perchè per anni le donne,segregate in casa,sono state costrette a trovare mille strategie,per ricavarsi un po'di spazio e di attenzione...per fortuna i tempi sono cambiati e,non c'è più bisogno di costrizione,in quanto,siamo più libere di esprimerci,in qualunque camo vogliamo...ora,stà a noi,lasciare liberi gli altri..facciamo tesoro della nostra esperienza<3 Luisa
RispondiEliminaSono d'accordo con Luisa sul fatto che forse molte donne hanno appreso a muoversi con tecniche manipolatorie, pur non essendolo di carattere, ma perchè non avevano altra scelta.
RispondiEliminala mamma chicory é un incubo! la mia per fortuna non lo é:-)Veronika
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