mercoledì 6 ottobre 2010

TRE NUOVI INVITATI - Indovina chi viene a cena parte III



DILN DLON DLIN DLON

la porta suona di nuovo




“Quanta gente hai invitato… che bello! stasera c’è da divertirsi!” esulta Fedro. Mentre vado alla porta, con la coda degli occhi, scorgo Matteo guardare ancora l’orologio e sbuffare verso Clara.
I nuovi arrivati che rumoreggiano sul mio pianerottolo sono Marisa con la sua bimba Margherita e Samuele, un caro amico di famiglia a cui ho chiesto di accompagnare Marisa, sapendo che la sua macchina è rotta.
Dopo aver abbracciato tutti e tre li faccio accomodare e gli presento gli altri ospiti che ancora non conoscono.
Marisa è una persona dolcissima ma ha un grosso problema: si scoraggia facilmente! In questo periodo sta cercando una casa e dopo aver visto i primi appartamenti che non corrispondevano ai suoi criteri di ricerca si è scoraggiata e ha deciso che è impossibile trovare la casa dei suoi sogni, che tutti i tentativi sono inutili e ha smesso di cercare. “Vorrà dire che resterò in quella stamberga! Ho capito che è inutile cercare ancora” mi dice, mentre con un occhio un po’ preoccupato sorveglia Marisa.
“La vedo strana, che è successo?” chiedo a Marisa indicando la primogenita Margherita.
“Da quando è nato Davide non è più la stessa, sono preoccupata!" mi dice con un filo di voce, "pensa che proprio ieri l’ho trovata che dava dei grossi pizzichi al fratellino nella culla e questa mattina la maestra mi ha detto che Margherita, durante l’intervallo, le ha confessato che non vuole più il fratello e desidera che Dio se lo riprenda”.
Rispondo a Marisa che è normale che la figlia soffra la nascita del fratello, “Si, ma è diventata violenta a casa e con i compagni... non lo so, non so più cosa devo fare… mi sento tanto scoraggiata”. Provo a rincuorare Marisa facendole offrire l’aperitivo da Fedro che sta già facendo dei buffi dispetti a Margherita che lo ricambia con sguardi rabbiosi.
Con piacere mi accorgo che Samuele e la dolce Clara stanno conversando ed il sorriso che vedo sulla labbra di Sam mi riempi di gioia. Lui è un amico di famiglia, un signore molto gentile ed elegante. Un anno fa gli è stata diagnosticata una brutta malattia, ma per fortuna la diagnosi è stata fatta precocemente per cui è stato possibile agire immediatamente sulla malattia.
Samuele è stato sottoposto a delle cure molto stressanti per il suo fisico ed inizialmente è sembrato che il male fosse stato sconfitto ma c’è stata una ricaduta, ed ora è tremendamente disperato e ha perso ogni speranza di guarire e tornare ad una vita normale.
So bene che Samuele non aveva nessun interesse a partecipare ad una serata mondana e che è qui solo per assecondare un mio desiderio, ma spero comunque che possa passare delle ore serene.


... Continua...


Copyright © Claudia Brunetti
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