domenica 31 ottobre 2010

Agrimony - Il Fiore di chi nasconde i suoi problemi dietro una maschera





Anche il mio caro amico Fedro sta ascoltando le parole del fiore che ho convocato per lui: l’Agrimony, un piccolo fiore giallo dal profumo dolce ed intenso come una rosa.

“Fedro, tu sei sempre allegro e gioviale eppure nel tuo cuore ci sono ansie e preoccupazioni che nascondi come un attore consumato. Per te va sempre tutto bene ed i problemi sono solo inezie su cui scivolare con una battuta o un bicchiere di vino che ti aiuti a non sentire l’ombra che cresce dentro di te.

Io sono Agrimony, il Fiore per te e tutte quelle persone che non riescono ad accettare il lato oscuro della vita e di se stessi e per questo fanno sempre in modo di restare in compagnia o di stordirsi per non essere mai costratti a restare soli e guardarsi dentro”.

“In fin dei conti, non riesco mai ad essere me stesso” ammette Fedro che, per la prima volta da quando lo conosco, evita di fuggire con una battuta di humor in una conversazione dove si parla dei suoi problemi.

Il fiorellino giallo illumina il volto del mio amico caro che sorride come se avesse finalmente trovato la strada per entrare nelle sue camere nascoste.

“Non temere”, gli sussurra Agrimony, “ci sono qui io a fare luce e ad aiutarti a portare in superficie tutto quello che nascondi a te stesso, così che tu possa finalmente essere un uomo autenticamente allegro e in ascolto del proprio cuore”.

“Ehi, rana, neanche una storia per me?” grida Fedro.


“Presto arriverà anche da te “ gli risponde il dott. AggiustaStorie che compare sempre quando meno lo si aspetta “la tua favola e quella di chi, come te, nasconde i propri problemi dietro una maschera di allegria è stata pensata e scritta dall’anima di questo posto e raccolta in parole dalla tua amica”

“Si! Claudia” dice Fedro sorridendomi

“noi preferiamo chiamarla RaccontaFiori, ma l’importante è che sappia scrivere di mondi dove la felicità è ancora possibile, soprattutto quando si segue il nostro cammino usando un fiore come torcia ed una favola come ponte, capace di portarci il più vicino possibile a noi stessi”.

CRRRAAAA CRAAAA CRRRAAAAA CCCCRRRAAAA

“Eccola la tua storia” dice il dottore a Fedro poggiandogli un mano sulla spalla “rilassati e buon sogno”.




... Continua...

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